Servire al di sopra di ogni interesse personale

Il Rotary è una rete globale di 1,2 milioni di uomini e donne intraprendenti, amici, conoscenti, professionisti e imprenditori che credono in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi.
Attualmente nel mondo vi sono più di 31.000 club con circa 1.200.000 soci, attivi in 166 Paesi.

Renzo Gai
Presidente Rotary Club Asti

Gabriella Rallo
Presidente Rotaract Club Asti

Luigi Gentile
Governatore Distretto 2032

Francesco Arezzo
Presidente Rotary International

I nostri Service

I soci del Rotary collaborano a livello locale e internazionale per risolvere le sfide più urgenti, con competenza ed esperienza.

I nostri sforzi sono orientati in sei aree specifiche: la promozione della pace, la prevenzione delle malattie, la fornitura di acqua potabile e impianti igienico sanitari, la tutela della salute materna e infantile, l’alfabetizzazione, e lo sviluppo delle comunità.

La causa principale abbracciata dal Rotary è l’eradicazione della polio. I Rotariani hanno cominciato questo impegno nel 1979; grazie al loro contributo, oggi la polio è endemica in tre Paesi soltanto.

Ma obiettivo del Rotary è anche fare la differenza nelle comunità in cui i soci vivono e operano. Il Rotary non sta a guardare: la nostra conoscenza diretta delle diverse realtà locali ci permette di individuare i bisogni effettivi del territorio – bisogni che contribuiremo a risolvere con l’aiuto delle nostre competenze e prospettive.

IL PRIMO GRANDE SERVICE

Il Club di Asti si è sempre distinto per i Service creati per interfacciarsi con le varie iniziative della città. Una delle iniziative più significative è certamente la nascita dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Artom” avvenuta nel 1958 per sopperire alla carenza di una scuola superiore che potesse fornire un’istruzione tecnica adeguata ai giovani della provincia. Fu così che il Rotary astigiano, allora guidato dal banchiere Romolo Bruno si mobilità per sopperire alla mancanza sostenendo per tre anni l’avvio della nuova scuola.

© Rotary Club Asti