LA GLORIOSA STORIA DELLA VETRERIA RIEVOCATA AL ROTARY DAL SUO EX DIRETTORE SERGIO SORIA
ASTI – Martedì scorso durante la consueta serata conviviale del Rotary Club Asti, svoltasi al ristorante La Fertè, l’ing. Sergio Soria, per quasi un trentennio direttore dello stabilimento astigiano della vetreria O-I (acronimo di Owens Illinois), già AVIR, ha presentato il suo libro “Il vetro è figlio del fuoco”, di recente pubblicazione.
Racconta la storia della vetreria astigiana, nata nel 1906 per iniziativa di un gruppo di maestri vetrai che diede vita a una cooperativa operaia trasformatasi poi negli Anni Trenta dello scorso secolo, sotto la guida di uno di loro, Cesare Ricciardi, in una società di capitali e divenuta negli ultimi decenni la punta di diamante di una tra le principali multinazionali del settore, la O-I appunto.
Soria ha ripercorso le varie fasi di questa storia di successi, di cui una delle principali tappe è consistita nel trasferimento dello stabilimento, alla fine degli Anni Ottanta, da corso Felice Cavallotti, dove tutto è nato, all’attuale moderna sede di località Quarto Inferiore; uno stabilimento che oggi produce 600 tonnellate di vetro al giorno, il 75% delle quali derivanti da rottami di vetro, quelli che si recuperano dalle cosiddette “campane” collocate lungo le strade cittadine.
Il relatore ha brevemente rievocato le storiche figure astigiane che sono state a capo dell’azienda, tra le quali spicca quella dell’ing. Pino Clinanti (era presente la figlia Donatella), per decenni dinamico direttore della Vetreria, il quale pose le premesse per il complesso passaggio dalla sede storica a quella attuale.
Soria ha anche ricordato come l’astigiano Piero Ercole, a lungo dirigente della società e poi suo consulente, circa 40 anni fa mise a punto uno speciale tipo di vetro in grado di bloccare gli effetti dei raggi ultravioletti pur mantenendo intatta la sua trasparenza: “quell’innovazione – ha ricordato il relatore – valse alla nostra azienda, nel 1985, il riconoscimento di migliore vetreria d’Europa”.
Al termine della serata il presidente del Rotary, Renzo Gai, nel ringraziare Soria lo ha omaggiato con il gagliardetto del club e una magnum di vino astigiano.
Nella foto: da sin. Renzo Gai, Donatella Clinanti e Sergio Soria.


