AL ROTARY CLUB ASTI LA LEZIONE SUI SERVIZI SEGRETI DEL PREFETTO MASSIMO BONTEMPI
ASTI – Massimo Bontempi, Prefetto della Repubblica a riposo, già attivo nei servizi segreti con incarichi in Italia e all’estero, docente di Intelligence e Sicurezza Nazionale alla scuola di scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze, è stato ospite martedì scorso del Rotary Club Asti, dove nel corso di una serata conviviale svoltasi al ristorante La Fertè ha parlato di “Intelligence nel contesto degli attuali conflitti armati”.
Si è trattato di una chiacchierata davvero interessante, ricca di spiegazioni e aneddoti che hanno calamitato l’attenzione dei molti presenti, durante la quale l’oratore ha tratteggiato in modo comprensibile a tutti, spesso con humor, il complesso mondo di cui quasi nulla si conosce perché si muove quasi sempre al di fuori e al di sopra delle leggi che valgono per i comuni cittadini.
Bontempi ha tratteggiato in poche parole il ruolo dell’agente segreto: “fornire informazioni rilevanti per la sicurezza nazionale affinchè chi deve assumere decisioni lo faccia nel modo il più possibile coerente con gli obiettivi da perseguire”.
Non sempre però l’intelligence riesce a operare in modo efficace, soprattutto se lo Stato in questione non è retto da una democrazia bensì da un despota; al riguardo Bontempi ha portato l’esempio della Russia che ha scatenato la guerra all’Ucraina perché i servizi segreti avevano assicurato all’autocrate Putin quello che egli voleva sentirsi dire, e cioè che in pochi giorni Zelenski sarebbe stato ucciso e gli ucraini avrebbero accolto a braccia aperte i “liberatori” russi.
Aspetti per certi versi analoghi, secondo il relatore, presenta la guerra all’Iran voluta da Trump e Netanyahu: in questo caso infatti – ha affermato Bontempi – i servizi israeliani hanno probabilmente garantito al presidente americano, aspirante autocrate, ciò che egli voleva sentirsi garantire, e cioè che il regime iraniano sarebbe stato abbattuto in pochi giorni; così Trump si è avventurato nella guerra a dispetto delle indicazioni della sua intelligence, la CIA, che lo aveva messo in guardia dalle enormi difficoltà dell’impresa.
Fitti gli applausi e le domande al Prefetto Bontempi al termine della sua brillante relazione; il presidente del Rotary, Renzo Gai, unitamente all’ex prefetto di Asti Alfonso Terribile e alla dirigente del club Esmeralda Masseroni, ha quindi omaggiato il relatore con il gagliardetto del club ed una magnum di vino astigiano.
L’intervista al Prefetto Bontempi può essere vista e ascoltata sul canale youtube @RotaryHubAsti.
Nella foto: da sin., Terribile, Masseroni, Bontempi e Gai.



