LA FANTASTICA STORIA DI GIANFRANCO CARBONATO E DELLA SUA PRIMA INDUSTRIE SPA RACCONTATA AL ROTARY
ASTI – Gianfranco Carbonato, milanese di nascita e torinese d’adozione, ingegnere elettronico, cofondatore e presidente di Prima Industrie Spa, Cavaliere del Lavoro, già presidente dell’Unione Industriale di Torino e di Confindustria Piemonte, già vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo Spa, è stato ospite martedì della serata conviviale del Rotary Club Asti, tenutasi al ristorante La Fertè, dove ha tenuto un’interessante chiacchierata sul tema “Prima Industrie: una storia di successo in un mercato globale complicato”.
Che si tratti di una storia di successo, anzi di successi, non c’è dubbio: Prima Industrie, azienda leader nelle tecnologie della lavorazione della lamiera, fondata a Torino 50 anni fa, ha oggi stabilimenti in Italia, Finlandia, Stati Uniti e Cina, ha attualmente 15.000 sue macchine collocate presso stabilimenti industriali terzi in ogni parte del mondo, dà lavoro a circa 1.700 persone, ha un fatturato annuo di mezzo miliardo di euro ed ha ovunque clienti di prima grandezza: da Space X di Elon Musk a Blue Origin di Jeff Bezos, dal gruppo Tata dell’omonima famiglia indiana al gruppo automobilistico cinese Dongfeng in vertiginosa ascesa.
Il segreto di tanto successo? Carbonato l’ha sintetizzato in poche parole: essersi specializzati in un singolo settore, la tecnologia laser, avere inizialmente puntato su un azionariato diffuso, che ha evitato l’indebitamento della società, avere fatto alcune acquisizioni strategiche, come quella, nel 2008, di una piccola multinazionale finlandese che ha permesso a Prima Industrie il salto di qualità, aprendole i mercati di tutto il mondo.
Il manager ha tenuto a sottolineare come questa storia di successi si sia potuta concretizzare nonostante le molte crisi economiche succedutesi negli ultimi decenni ed una situazione, soprattutto in Italia, che quasi sempre scoraggia chi vuole intraprendere; come dire che tenacia e serietà imprenditoriale sono comunque più forti di crisi ed ostacoli vari.
Anche per questo l’ing. Carbonato è stato destinatario di calorosi e ripetuti applausi di rotariani e ospiti, che a fine serata lo hanno omaggiato, tramite il presidente del Club Renzo Gai, del gagliardetto del Rotary e di una magnum di vino astigiano.
Nella foto: Gianfranco Carbonato, a sin., con Renzo Gai.



