GIAN MARCO GRIFFI AL ROTARY CLUB ASTI, TRA ROMANZO E REALTA’
ASTI – Gian Marco Griffi, astigiano doc, cresciuto a Montemagno Monferrato e residente ad Asti, direttore di un importante circolo di golf e scrittore di chiara fama, è stato ospite della serata conviviale del Rotary Club Asti svoltasi martedì al ristorante Ca’ Vittoria di Tigliole, dove ha intrattenuto i numerosi presenti parlando dei due suoi recenti romanzi: “Ferrovie del Messico”, uscito nel 2022 da Laurana Editore, e “Digressione”, uscito nel 2025 da Einaudi.
I romanzi – ha spiegato Griffi – sono tra loro correlati sia perché entrambi ambientati ad Asti – “Ferrovie del Messico” nell’annus horribilis 1944, in piena guerra civile, “Digressione”, in tempi recenti – sia perché uno dei protagonisti del secondo romanzo, il libro “Historia poetica y pintoresca de los ferrocarriles en Mexico”, è ciò che Cesco Magetti, il protagonista del primo romanzo, cerca disperatamente senza mai trovarlo.
Parlare delle due opere, entrambe divenute casi letterari di successo, è stata l’occasione per l’autore di affrontare tematiche attuali quali il bullismo, la fragilità dei giovani, il pericolo di autodistruzione dell’umanità, l’odio dilagante sui social, e per fare al tempo stesso confronti, talora impietosi, tra la realtà odierna e quella di ottant’anni fa: come quello che ha indotto Griffi ad affermare che al tempo della guerra civile la gente nutriva comunque speranze, soprattutto di riconquistare la libertà sconfiggendo i nazifascisti, mentre oggi, in cui l’ “Orologio dell’Apocalisse” segna drammaticamente solo 85 minuti dalla possibile catastrofe globale, la speranza sembra non albergare più nei giovani e neppure negli adulti.
Ma il messaggio complessivo di Griffi non è stato di pessimismo esistenziale, bensì – potremmo dire – di cauto ottimismo, che per l’autore trova la sua ragione d’essere nell’importanza della lettura, la quale – ha detto – può aiutarci a salvare il mondo; la lettura – ha precisato Griffi – è tante cose insieme, ma fondalmentalmente vuol dire imparare, scoprire, arricchirsi interiormente, commuoversi ed anche ridere; se ci abituassimo di più a leggere – ha concluso – capiremmo l’importanza di salvare il nostro pianeta e con esso il futuro nostro e delle generazioni future.
Al termine della serata il presidente del Rotary, Franco Calcagno, ha omaggiato l’ospite con il gagliardetto del club e una magnum di vino astigiano.
Un’intervista a Gian Marco Griffi, a cura di Monica Jarre, è visibile sul canale Youtube @RotaryHubAsti.
Asti, lì 01.10.2026
Nella foto: Gian Marco Griffi, a destra, con Franco Calcagno.


