IL ROTARY ASTIGIANO IN VISITA AL CENTRO ENOTURISTICO “IL RISVEGLIO DEL CEPPO”
ASTI – Martedì scorso il Rotary Club Asti ha vissuto una serata speciale al nuovo Centro Enoturistico “Il Risveglio del Ceppo”, nella cantina sociale “Barbera dei Sei Castelli” di Incisa Scapaccino, un luogo che unisce storia, arte, musica e vino in un’esperienza sensoriale e culturale.
La serata si è aperta con la visita al museo “L’Anima del Vino”, dove le opere di Ezio Ferraris – noto anche come l’ “artista delle vigne” – realizzate con ceppi di viti centenarie, raccontano la vita e la forza della terra: “Sculture uniche e irripetibili – ha sottolineato il presidente del Rotary Renzo Gai – che danno forma al legame profondo tra natura e uomo”; la visita è stata accompagnata dalle suggestive note musicali appositamente create dal Maestro Cristian Ravaglioli, che hanno aggiunto emozioni ai molti stimoli eno-culturali.
Di particolare interesse la sezione del museo dedicata alla storia della filossera, il parassita che ha a lungo flagellato i vigneti europei, la cui eradicazione è all’origine dell’intero progetto del Centro Enoturistico, finalizzato al recupero genetico degli antichi vigneti di barbera.
Gli ospiti hanno quindi potuto degustare, con l’aperitivo, l’intera linea dei prodotti della cantina sociale, dallo spumante rosato extrabrut “Perluna” alla Barbera d’Asti “Il Risveglio del ceppo”, dal vermouth alla grappa.
Prima della cena l’Enologo Enzo Gerbi, direttore della cantina sociale, ha tenuto un’interessante relazione sui passaggi – tecnici e scientifici – che hanno reso possibile il progetto enoturistico, da lui definito “simbolo di innovazione nel rispetto della tradizione vitivinicola piemontese”.
Al termine della serata il presidente Renzo Gai, nel ringraziare per l’ospitalità, ha omaggiato Ezio Ferraris ed Enzo Gerbi con il guidoncino del Rotary Club Asti.
Nella foto: da sin. Gerbi, Gai e Ferraris.



