L’AMMIRAGLIO UMBERTO CAGNI RIEVOCATO AL ROTARY
ASTI – La figura dell’ammiraglio astigiano Umberto Cagni è stata rievocata martedì sera nel corso di una serata conviviale del Rotary Club Asti, presieduto da Renzo Gai, tenutasi al ristorante “La Fertè”.
Relatore è stato Paolo Lupo, già dirigente di importanti strutture finanziarie e bancarie italiane, oggi dedito alla ricerca storica, il quale ha recentemente pubblicato per l’associazione “Guglielmo Massaja” diversi lavori, fra cui “Umberto Cagni, l’astigiano che andò per mare.”
Nato ad Asti nel 1863, Umberto Cagni era figlio del generale Manfredo Cagni e sembrava destinato alla carriera nell’esercito; scelse invece la marina, entrando a 14 anni prima alla Scuola di Napoli, quindi a quella di Genova. Nel 1885, a soli 22 anni, circumnavigò il globo terrestre e dieci anni dopo ripeté l’impresa; nel secondo viaggio si fermò ad Asti, in California, per salutare i concittadini emigrati negli Stati Uniti che vollero dare al nuovo villaggio da loro fondato lo stesso nome della città di origine. Nel 1896 partecipò ad una spedizione in Alaska alla conquista del monte Elias, guidata dal duca degli Abruzzi Luigi di Savoia, di cui era divenuto aiutante. Nel 1899 Cagni partecipò alla spedizione in nave al Polo Nord promossa dallo stesso duca degli Abruzzi, arrivando a toccare la più alta latitudine mai raggiunta sino ad allora; della spedizione facevano parte altri nove italiani, oltre a marinai norvegesi e a 120 cani da slitta. La nave rimase però bloccata fra i ghiacci e Cagni, nonostante un tentativo di proseguire nell’impresa, il 25 aprile 1900 dovette fermarsi, 380 km prima della meta, per non rischiare la vita. Nel 1908 l’ammiraglio si trovava con la sua nave davanti a Messina quando si verificò il terribile terremoto e fu tra i primi ad intervenire, organizzando i soccorsi alla popolazione. Nel 1911, in occasione della guerra libica, sbarcò a Tripoli e partecipò ai combattimenti che portarono alla conquista della Libia. Il 4 novembre 1918 entrò nel porto di Pola per requisire la flotta austro ungarica sconfitta. Nel 1928, ormai in pensione, Cagni fu incaricato di presiedere la commissione di indagine sul fallimento della missione al Polo Nord del dirigibile “Italia”, comandato da Umberto Nobile, avvenuta quell’anno. Morì nel 1932, non ancora settantenne.
Al termine dell’interessante serata il presidente Gai ha omaggiato Paolo Lupo con il gagliardetto del Rotary e alcune bottiglie di vino astigiano.
Asti, lì 30.01.2026
Nella foto: Paolo Lupo, a sin., con Renzo Gai.



