L’ASTIGIANO SALVATORE OTTOLENGHI, INVENTORE DELLA POLIZIA SCIENTIFICA, RIEVOCATO AL ROTARY DA GIANFRANCO VACCANEO
ASTI – Gianfranco Vaccaneo, già dirigente della divisione anticrimine della Questura di Asti, ora a riposo, e attuale presidente dell’Associazione Culturale Amici della Polizia Scientifica, ha tenuto un’interessante conferenza martedì scorso al Rotary Club Asti, durante la serata conviviale svoltasi al ristorante La Fertè, sulla figura di Salvatore Ottolenghi, l’astigiano vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo che fondò in Italia la scuola di Polizia Scientifica.
Nato nel 1861, dopo gli studi al liceo astigiano Ottolenghi si iscrisse alla facoltà di medicina dell’Università di Torino, dove seguì i corsi di medicina legale e di psichiatria tenuti da Cesare Lombroso.
Divenuto medico si interessò da subito all’antropologia criminale e alla psichiatria forense, divenendo docente universitario dapprima a Torino e successivamente a Siena.
Proprio a Siena Ottolenghi tenne all’Università un primo ciclo di lezioni dedicato al sistema di riconoscimento antropometrico, ai rilievi dattiloscopici, all’analisi della scena del delitto e alla conservazione dei reperti, ponendo così le basi per la creazione in Italia della Polizia Scientifica, cui si dedicò dai primi anni del Novecento iniziando ad insegnare, anziché agli studenti universitari, ai funzionari delle forze dell’ordine.
Grazie ai successi nelle indagini assicurati dai nuovi metodi investigativi, Ottolenghi venne presto chiamato a insegnare all’Università di Roma, dove fondò il primo Istituto universitario di medicina legale.
Il dott. Vaccaneo non ha mancato di mettere in luce come Salvatore Ottolenghi, pur essendo stato allievo e stretto collaboratore di Cesare Lombroso, attribuì grande rilevanza, per individuare la predisposizione al crimine, all’ambiente sociale di formazione, differentemente dal Lombroso per cui “criminali si nasce”.
Al termine della serata, dopo le molte domande formulate al relatore, il presidente del Rotary Alberto Bazzano ha ringraziato il dott. Vaccaneo facendogli dono del gagliardetto del Club e di alcune bottiglie di vino astigiano.
Nella foto: Gianfranco Vaccaneo (a sin.) con Alberto Bazzano.


