Riunioni in remoto per il Rotary Club Asti
Inaugurata una nuova epoca
Nella lunga storia del Rotary Club di Asti – a luglio spegnerà settanta candeline – non era mai successo che i soci non si potessero incontrare. A limitare le riunioni del primo club di servizio a essersi insediato nella nostra provincia sono state le regole imposte dei decreti legge che i soci hanno rigorosamente osservato. Sono quindi stati annullati un considerevole numero di incontri, di Club e Distrettuali, stante l’impossibilità di consentire un’ adeguata osservanza delle restrizioni previste. Il Rotary Club di Asti, dopo un primo momento di stop forzato, ha tentato di percorrere una strada diversa dal percorso tradizionale, in ossequio all’ insegnamento del suo fondatore Paul Harris: “Il Rotary non si ferma, non può fermarsi, perché il nostro è un mondo che cambia e noi dobbiamo cambiare con lui”. Dopo una serie di esperimenti il Consiglio Direttivo del Club, guidato dal Presidente Carlo Alberto Goria e con la regia del Segretario Marco Stobbione, ha deciso di utilizzare la piattaforma telematica “Zoom” per mettere fine all’isolamento tra soci. Si è così scoperto la potenzialità che la tecnologia offre per essere uniti e rivedersi e risentirsi tutti insieme nello stesso momento. La serata di martedì 21 aprile segnerà un capitolo nuovo nella storia del Club: è stata organizzata una prima riunione virtuale del Rotary attraverso la piattaforma di video meeting . La riunione, alla quale hanno partecipato via telematica dalle loro abitazioni 23 soci, è stata una bella occasione per rivedersi e parlarsi in questo particolare momento. Durante la riunione il consigliere Renzo Gai ha esposto la relazione dal titolo: “…Anche le popolazioni antiche soffrivano di mal di denti…” con la messa in onda di diapositive con la regia curata dal rotaractiano Alberto Gai e con alcune letture affidate alla voce narrante del tenore Enrico Iviglia. Al termine numerosi soci sono intervenuti nel dibattito con la formulazione di domande al relatore della serata, durata oltre un’ora. “L’esperimento è riuscito perfettamente”, ha chiosato il presidente Carlo Alberto Goria. Certamente le riunioni “fisiche” non potranno essere del tutto sostituite, ma questi incontri digitali hanno annullato la forzata distanza tra i soci con diversi benefici, del tutto sconosciuti in precedenza. E non è detto che lo stesso strumento non possa essere utilizzato anche in futuro, quando ci si potrà ritrovare per proseguire le riunioni in modo tradizionale, permettendo così di raggiungere, periodicamente, quanti più soci possibili. In un momento in cui forse più di prima si sente la necessità di sentirsi uniti e vicini, i rotariani scoprono questo metodo per continuare a coltivare l’esperienza del Club di servizio, perché il Rotary, con tutte le sue azioni ed i suoi progetti, non può fermarsi. Come recita il motto del presidente Internazionale, l’americano Mark Daniel Maloney “il Rotary connette il mondo” .


