STEFANO BERTONE AL ROTARY HA AFFRONTATO IL “GIALLO” DELLA POSSIBILE MORTE DI MOZART PER AVVELENAMENTO
ASTI – In un anno rotariano che il presidente Alberto Bazzano ha voluto dedicare in buona parte alla musica operistica, non poteva mancare un approfondimento su un tema oggetto di grandi discussioni da oltre due secoli da parte dei melomani di tutto il mondo: “Wolfgang Amadeus Mozart fu ucciso da Antonio Salieri? Verità o leggenda?”
Di affrontare l’argomento si è fatto carico martedì scorso, durante la serata conviviale del Rotary Club Asti, il socio Stefano Bertone, notaio, presidente del Premio Asti d’Appello e grande cultore di musica operistica.
Per i non addetti ai lavori, va precisato che l’ipotesi che il grande Mozart sia stato ucciso per avvelenamento da Antonio Salieri, compositore veneziano di sei anni più grande di lui, inserito in posizione di massimo prestigio alla corte imperiale asburgica, fu alimentata all’inizio del XIX secolo soprattutto da Alexander Pushkin nella sua tragedia “Mozart e Salieri”, ipotesi poi ripresa in svariate opere teatrali e cinematografiche tra cui “Amadeus”, il popolare film musical-drammatico di Milos Forman uscito nel 1984.
“Non ci sono prove storiche di tale delitto – ha sostenuto Bertone – nè esiste un movente plausibile per esso: infatti Salieri – ha proseguito – quando nel 1791 Mozart morì era più famoso di lui, soprattutto presso la potente corte imperiale austriaca, quindi non aveva alcun motivo per eliminare il più giovane collega; la fama di Mozart – ha concluso – è cresciuta soprattutto dopo la morte, mentre la notorietà di Salieri è andata purtroppo scemando.”
Dunque verdetto di piena assoluzione per Salieri, e se proprio occorre trovare un colpevole – ha concluso Bertone – “lo si può individuare in Pushkin, che insinuando l’atroce dubbio su Salieri è stato di fatto l’omicida postumo della fama di quest’ultimo”.
Al termine, dopo le domande dei presenti, il presidente Bazzano ha omaggiato Stefano Bertone con il gagliardetto del club e alcune bottiglie di vino astigiano.
Nella foto: Alberto Bazzano (a sin.) con Stefano Bertone.



