IL GENOCIDIO DI 4 MILIONI DI UCRAINI RIEVOCATO AD ASTI DAL PROF. ETTORE CINNELLA NEL TERZO ANNIVERSARIO DELLA GUERRA
ASTI – “L’assassinio per carestia di circa 4 milioni di contadini ucraini e loro familiari, avvenuto tra il 1932 e il 1933 per decisione di Stalin, fu un autentico genocidio finalizzato a liberarsi di un’intera classe sociale che contrastava i piani sovietici di collettivizzazione delle terre”; lo ha affermato lunedì scorso ad Asti il prof. Ettore Cinnella, invitato dall’Associazione Italia Israele e dal Rotary Club, nel terzo anniversario dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, per presentare il suo libro “Ucraina, il genocidio dimenticato”.
“Si tratta di un libro uscito nel 2015 – ha sottolineato l’autore – quando la Russia di Putin dava inizio alle ostilità annettendosi la Crimea e parte dei territori dell’est dell’Ucraina, ma che è tragicamente di attualità in questi giorni – ha proseguito – in cui quel martoriato Paese, dopo tre anni di attacchi spietati da parte della Russia, rischia di dover capitolare non per avere perso la guerra ma per il voltafaccia degli Stati Uniti di Trump”.
Durante l’incontro, aperto da Luigi Florio, presidente dell’Associazione Italia Israele, e chiuso da Alberto Bazzano, presidente del Rotary Club Asti, sono stati proiettati vecchi filmati con testimonianze di alcuni tra i pochi superstiti di quella forzata carestia, nota come Holodomor; racconti strazianti di chi ha visto morire di fame familiari e amici e praticare persino il cannibalismo nella disperata ricerca della sopravvivenza.
Anche Valeriia Grytsuta, della comunità ucraina astigiana, ha portato una testimonianza di quei terribili giorni, risalente alla sua bisnonna e tramandata in famiglia.
Tante le domande da parte del folto pubblico presente all’incontro, molte delle quali incentrate sulle vicende odierne, le quali – ha affermato il prof. Cinnella – “sono drammaticamente il frutto della volontà di pace dell’Ucraina, che dopo il crollo del regime sovietico accettò di rinunciare alle molte testate nucleari dislocate sul proprio territorio, fidandosi dell’impegno a rispettare la sua integrità territoriale da parte della comunità internazionale, Russia e Stati Uniti in testa”.
All’iniziativa ha preso parte il deputato Marcello Coppo ed hanno inviato il loro saluto il console generale dell’Ucraina a Milano, Andrii Kartysh, e il console onorario a Torino, Dario Arrigotti.
Nella foto: da sin. Bazzano, Cinnella, Florio, Grytsuta, Coppo.



