LA POESIA PROTAGONISTA DELLA SERATA ROTARIANA IN ATTESA DEL “DANTEDÍ”
ASTI – “La poesia salva la vita” è il titolo della serata conviviale che il Rotary Club Asti ha organizzato martedì scorso al ristorante La Fertè per celebrare l’imminente “Dantedì”, la giornata dedicata a Dante Alighieri che si celebrerà il 25 marzo. «Marzo è un mese che abbiamo voluto riservare alla cultura – ha sottolineato il presidente del Rotary Alberto Bazzano – con un incontro dedicato alla poesia ed un altro che avrà per protagonista la filosofia.» Relatore della serata sulla poesia è stato Renato Romagnoli, rotariano di lunga data e già docente di lettere all’Istituto Monti. «La poesia – ha affermato Romagnoli – non è solo nei versi, ma può trovarsi in molti aspetti della vita ed è sempre legata alla bellezza ed al bisogno dell’uomo di trovare una risposta ai più profondi temi esistenziali. Anche in un mondo ipertecnologico e fatto di immagini come il nostro – ha proseguito il relatore – in cui tutto accade in modo velocissimo, la parola poetica conserva intatta la sua capacità di parlare all’anima, se soltanto la si vuole ascoltare.»
A partire dai lirici greci e latini sino ai giorni nostri, passando per pietre miliari della poesia come Dante, Leopardi, Pascoli e molti altri, i diversi aspetti della poetica sono stati esemplificati da Romagnoli con la lettura di versi di autori italiani e stranieri.
Il relatore non ha mancato di sottolineare come la poesia spesso venga versata in musica, come ben sappiamo noi astigiani, concittadini del poeta-cantautore Paolo Conte; e a tal proposito ha ricordato come il nostro inno nazionale, noto come “Inno di Mameli”, altro non sia che una poesia patriottica risorgimentale scritta da Goffredo Mameli, che un bravo musicista sconosciuto ai più, di nome Michele Novaro, ha messo in musica.
Al termine della serata, dopo le molte domande dei presenti, il presidente Bazzano ha ringraziato Renato Romagnoli omaggiandolo con il gagliardetto del club e alcune bottiglie di vino astigiano.
Nella foto: Romagnoli (a sin.) e Bazzano.



