MANLIO GRAZIANO HA PRESENTATO AL ROTARY IL SUO ULTIMO LIBRO “COME SI VA IN GUERRA”
ASTI – Manlio Graziano, analista geopolitico di fama internazionale, astigiano di nascita, già docente alla Sorbona ed ora a Sciences Po di Parigi, collaboratore di importanti testate giornalistiche tra cui il “Corriere della Sera”, è stato ospite martedì alla serata conviviale del Rotary Club Asti, svoltasi al ristorante “La Fertè”, dove ha presentato il suo ultimo libro, “Come si va in guerra” (Mondadori, 2026).
Graziano, insignito tre anni fa proprio dal Rotary del prestigioso riconoscimento “Medaglia Astese” per avere onorato il nome di Asti nel mondo, ha evidenziato come la difficile situazione internazionale odierna sia frutto del nuovo preoccupante “disordine mondiale” (titolo di un altro suo recente libro), che ha ormai preso il posto dell’ordine mondiale che aveva retto il pianeta dal 1945 all’inizio del nuovo millennio, fondato dapprima sulla diarchia USA-URSS, poi sull’incontrastata egemonia americana, ormai venuta meno.
Ricordando una celebre massima di Albert Einstein, secondo cui “la politica è più difficile della fisica”, Graziano ha sottolineato come a non indurre all’ottimismo sia anche il livello culturale minimo di buona parte della classe politica internazionale, ad iniziare proprio da quella statunitense, che tende a far credere che ci siano soluzioni facili per problemi complessi e così facendo non fa che aggravare la crisi che stiamo vivendo, mai stata così vicina ad un nuovo conflitto mondiale.
“Di solito si va in guerra quasi senza accorgersene – ha detto il relatore – qualche volta persino con entusiasmo”, e noi purtroppo non ce ne stiamo quasi accorgendo, ha concluso.
Manlio Graziano ha quindi risposto alle diverse domande dei presenti ed è stato infine ringraziato dal vicepresidente del Rotary, Marco Stobbione, in sostituzione del presidente Renzo Gai che non ha potuto essere presente, e omaggiato con il guidoncino del club e una Magnum di vino astigiano.
Nella foto: Manlio Graziano, a sin., con Marco Stobbione.


